Le Fattrici
Gli Stalloni
Alba Di Santamaria Asia Di Santamaria Cerasella Di Santamaria Bullo Di Santamaria Caramella Di Santamaria Pallante Di Casa Caruso Brigitte Di Santamaria Conte Di Santamaria Ara Di Lucus Angitiae Argento Di Santamaria Vela Di Lucus Angitiae Baldo Di Santamaria Brina Di Santamaria Milia Di Lucus Angitiae Camilla Di Santamaria Grinta Calabria Cariati Marina Tel. 333/6812818 alfonso@vascellero.it
Poche regole per chi vuole allevare per passione:
* l’allevamento è ricerca e studio;
* i successi sono frutto di una idea,tanto lavoro, sacrifici ed amarezze;
* la ricerca ha tempi lunghi, si basa su concetti tecnici ma essenzialmente sull’esperienza;
* chi fa tesoro anche dell’esperienza altrui sara’ vincente;
* “mens sana in corpore sano” vale anche per i cani e quindi gli allevatori se coniugano i due obbiettivi saranno qualificati;
* la moralita’ ed onesta’ deve guidare l’allevatore quando cede un cucciolo;
* piu’ tempo si dedica ai propi cani meglio questi saranno allevati;
* i campioni non sono il risultato dell’accoppiamento tra soggetti titolati;
* non bisogna mai pensare di essere arrivati, tuttalpiu’ di avere buon materiale zootecnico;
* il buon allevatore si valuta non per i grandi campioni ma per aver prodotto tanti soggetti tipici ed omogenei la cui impronta e’ riconoscibile.
* chi pensa di guadagnare danari, allevando pastori maremmani abruzzesi, e’ piu’ un cagnaro che un appassionato della razza.
MEMORIEGiovedì 23 ottobre 2008
Luco dei Marsi, è lutto nel mondo del pastore maremmano abruzzese. A 13 anni è morta Brezza di Lucus Angitiae. Non tutti l'hanno conosciuta questa coriacea cagna, capostipite della linea genealogica più importante del pastore maremmano abruzzese.
Brezza di Lucus Angitiae ha dato una svolta a questa razza, balzata grazie a lei, solo negli ultimi anni, agli onori dei ring di tutta Europa.
Con i numerosi campioni che, nella sua discendenza si sono affermati, è stato possibile fissare le caratteristiche morfologiche e caratteriali che più di tutte rispecchiano lo standard di razza.
Agostino Di Cola che ha allevato Brezza ha saputo imperniare su di essa, con il suo creativo, raro genio cinofilo, una famiglia del pastore maremmano abruzzese dalla quale non ci si può discostare se ricerchiamo veramente e con serietà il miglioramento e la tutela di questa razza.
Il soggetto più rappresentativo di Lucus Angitiae è ovviamente Cafiero, che in se racchiude la bellezza ed il carattere di questo cane schivo e serio, potente e attento, elegante e rustico, leale e generoso. Le sue doti, le sue caratteristiche sono a lui derivate da Brezza, come se questo soggetto fosse stato originato solo da una costola della madre.
Grazie Brezza per quello che hai dato alla tua razza.
Grazie Agostino per essere riuscito attraverso i ricordi netti e sicuri del tuo Abruzzo e della Marsica, terra di greggi e di bianchi guardiani, grazie per essere riuscito, nella solitudine dei tuoi pensieri ed aspirazioni, a miscelare quei soggetti che oggi fanno di Lucus Angitiae una famiglia geneticamente forte, capace di continuare la selezione della razza nella linea che da Brezza si origina.
Cariati lì 28/05/2010Il migliore non c’è più.
Rappresentava l’icona della razza, l’immagine dello standard, la fonte da cui attingere, il sogno di poter riprodurre soggetti uguali a lui.
Cafiero di Lucus Angitiae, nobile il nome, nobile il portamento, elegante e fiero ,bello come mai nessuno.
Con Cafiero è nato il maremmano abruzzese che oggi tutto il mondo cinofilo, serio e competente, riconosce e a cui tende.
Sorridente ed attento, come pochi, non andrà più incontro ai tanti visitatori che a Luco Dei Marsi , quasi in un rito, si recavano per vederlo da vicino e curiosare tra i soggetti di Agostino.
Alla fine di una magnifica giornata, circondato dai giovani che aveva guidato per i sentieri dei monti, scodinzolante ma attento e protettivo, è stato investito da un’autovettura in retromarcia, che ha rischiato di travolgere anche i ragazzi delle scuole che partecipano al progetto “un sentiero per amico”.
Agostino Di Cola, continuando il suo impegno, appassionato, generoso e … solitario, di far conoscere, nei gesti quotidiani, la razza, ha aderito al progetto in un itinerario didattico, accompagnando, con i cani, gli studenti alla scoperta dei monti e dei boschi d’Abruzzo; culla e palestra di questo cane da pastore, rustico e forte che un tempo accompagnava e proteggeva le greggi ed oggi si ripropone, nei mutamenti del tempo e dei nuovi stili di vita, quale utile ausiliare domestico.
In questa nuova ed eccezionale iniziativa di avvicinamento dei giovani alla cultura ed alle tradizioni della vita rurale d’Abruzzo, Agostino di Cola, come sempre, ha schierato i suoi gioielli più preziosi, e tra essi Cafiero.
Questa volta però la sua generosità ha portato via, alla cinofilia mondiale, anzitempo , Cafiero .
Questo cane bianco candido, dipinto da una mano divina, ma frutto di un intuito zootecnico unico, con doti caratteriali distintive della razza e di grande equilibrio, lascia nobile progenie e la traccia della razza che in questi anni ha incarnato.
Fatti forte Agostino, Cafiero lo renderemo immortale continuando, nella sua linea, il lavoro di selezione, da te iniziato, e che resterà nella storia della cinofilia mondiale e grazie per essere stato il primo a ricevere la triste notizia.
Alfonso Cosentino