▷ Allevamento del Pastore Maremmano Abruzzese - Allevamento di Santamaria - Cariati, Cosenza, Calabria
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LA RAZZA

Appartiene al gruppo dei  grandi cani bianchi, razza antica di cani  guardiani delle greggi con spiccato carattere diffidente e fiero, proviene, forse, dall’oriente. Questi cani si trovano maggiormente nella Maremma, in Umbria, nelle Puglie, in Calabria ma specialmente in Abruzzo, terra che è la vera loro  culla.

Qui dove il lupo era molto diffuso erano questi bianchi guardiani che difendevano le mandrie delle pecore dai lupi predatori e dai ladri. Il bianco colore era necessario perchè potessero confondersi tra le pecore e meglio distinguersi dal nemico lupo, consentendo ai pastori di individuare facilmente i predatori.

Il nome distorce le sue vere origini perche al momento del riconoscimento della razza ad opera dell’ENCI, i toscani già più acculturati ed evoluti nel mondo cinofilo sono riusciti ad accomunare “maremma” ai luoghi di vera ed effettiva origine della razza.

La coda è attaccata bassa e oltrepassa il garretto. Tenuta sempre pendente a riposo, è invece portata eretta, sulla linea del dorso, quando il cane è in allerta o è eccitato. Il bianco uniforme è il colore che lo contraddistingue.  Il mantello è molto folto, lungo circa 8 cm il pelo di copertura, ruvido al tatto, erto dalla cute verso l’esterno. Il sottopelo è abbondante e fitto  durante la stagione fredda. Gli occhi non sono grandi in relazione alla taglia del cane. Il loro colore è ocra o marrone scuro. La rima palpebrale a mandorla. Le orecchie sono attaccate molto alte, a "V", sono pendenti ma molto mobili. La testa è grande, di forma conica, ricorda la testa dell'orso bianco, il cranio è largo, lo stop è poco accentuato.

Cane  fiero e di  carattere, con forte temperamento, sicuro e indipendente.  Non ricerca coccole e carezze. Le sue effusioni sono un chiaro scodinzolamento ed un caracollante incedere. Denota quasi  un attaccamento maggiore alla proprietà piuttosto che al padrone, infatti è un guardiano insostituibile del suo territorio ancor più se in coppia e meglio ancora in branco. Con gli estranei è diffidente ma innocuo in presenza del padrone o al di fuori del suo territorio.

Questi cani sono temprati al freddo, alle intemperie ed a condizioni di vita assai spartane, sui monti dell’Abruzzo e della Marsica in particolare o  nei pianori delle regioni limitrofe, sazi del colostro, residuo, molto proteico della lavorazione del latte e di qualche carogna in avanzata decomposizione, oltre a qualche placenta delle pecore.

Queste erano le condizioni di vita dei rustici soggetti,  nel lavoro a guardia e difesa delle greggi. Oggi  i bianchi cani  che vivono nei giardini, alimentati con mangimi e privi degli ampi territori ricchi di erbe con cui curarsi, sicuramente hanno necessità di maggiori attenzioni  del loro  padrone e di interventi veterinari più frequenti.

Le mutate condizioni di vita  però non hanno  ancora cancellato la loro caratteristica rusticità che li rende maggiormente immuni  e resistenti alle malattie .

Con questo cane è necessario istaurare un rapporto diretto ed unico. Non è certamente una razza incline ai giochi in quanto l’autonomia sempre avuta nello svolgere il suo lavoro,  spesso senza la presenza dell’uomo, lontano dagli insediamenti umani,  ma con intera la responsabilità di tutelare il gregge,  ha elevato la sua indipendenza   rispetto ad altre razze il cui ruolo è più correlato al rapporto con l’uomo, ma l’attaccamento al padrone e, come già detto alla proprietà, è forte ed indissolubile.

 

1 - Aspetto generale del cane

Il pastore maremmano abruzzese è un cane di grande mole, fortemente costruito, di aspetto rustico e nel tempo stesso maestoso e distinto. La conformazione generale è quella di un pesante mesomorfo, il cui tronco è più lungo dell'altezza al garrese; armonico rispetto al formato (eterometria) e relativamente rispetto ai profili (alloidismo).

2 - Proporzioni importanti

La lunghezza della testa raggiunge i 4/10 dell'altezza al garrese; la lunghezza del muso è inferiore di un decimo rispetto alla lunghezza del cranio, la lunghezza del tronco supera l'altezza al garrese di 1/18 di tale altezza. L'altezza del costato è leggermente inferiore al 50% dell'altezza al garrese. (Es. in un cane di cm. 68 al, garrese, l'altezza del costato è di cm. 32 circa).

3 - Comportamento e carattere

La sua funzione precipua di cane da guardia e difesa del gregge e delle proprietà in genere si evidenzia nello svolgimento di questo compito che assolve sempre con perspicacia, coraggio e decisione. Il suo carattere anche se fiero e alieno alla sottomissione, sa anche esprimersi in un devoto attaccamento al padrone e a ciò che lo circonda.


4 - Testa

Nel suo insieme la testa è grande e piatta di forma conica e ricorda la testa dell'orso bianco.

Regione cranica

Il cranio,si presenta alquanto largo nel suo diametro orizzontale, le sue pareti laterali si presentano alquanto convesse ed anche osservato di profilo il cranio si presenta convesso. Il comportamento degli assi longitudinali superiori denuncia una leggera divergenza dell'asse longitudinale superiore del cranio rispetto all'asse longitudinale superiore del muso. Il profilo superiore è come già detto, alquanto convesso. Le arcate sopracciliari sono moderatamente accennate. Il solco medio-frontale è poco marcato. La cresta occipitale è assai poco evidente.

Stop

La depressione naso-frontale deve essere poco accentuata. L'angolo naso-frontale è sempre molto aperto.

Regione facciale

Tartufo e naso

Abbastanza grosso, sulla stessa linea della canna nasale, con narici ben aperte e grandi, umido e fresco, pigmentato in nero. Visto di profilo non deve sporgere sulla linea verticale anteriore delle labbra; la sua faccia anteriore si trova sul medesimo piano verticale della faccia anteriore del muso.

Muso

La sua lunghezza è inferiore di 1/10 alla lunghezza della testa. La sua profondità o altezza, misurata a livello della commessura deve raggiungere i 5/10 della sua lunghezza. La sua larghezza è determinate dall'andamento delle sue facce laterali che tendono alla convergenza, pur conservando la faccia anteriore del muso una superficie ancora piatta. La regione sottorbitale si presenta alquanto cesellata.


Labbra

Le labbra superiori viste di fronte determinano al loro margine inferiore, cioè alla loro congiunzione, un semicerchio a corda molto stretta. Sono poco sviluppate in altezza, coprono appena i denti della mandibola e perciò la commessura labiale è poco accentuata. Di conseguenza il profilo laterale inferiore del muso è dato dalle labbra solo anteriormente mentre posteriormente è dato dalla mandibola e dalla commessura labiale. I margini labiali sono pigmentati in nero.

Mascelle

Di apparenza robuste, con sviluppo normale e con impianto normale degli incisivi, regolarmente allineati e completi per sviluppo e numero.

Guance

Moderatamente evidenti

Denti

Denti bianchi, robusti, chiusura a forbice.

Occhi

Non grandi in rapporto alla mole del cane, iride di color ocra o marrone scuro. Posizione laterale con bulbo ne infossato ne sporgente. Espressione intelligente e vigile. La rima palpebrale è a mandorla con margini palpebrali pigmentati in nero.

Orecchie

Si trovano inserite molto al di sopra dell'arcata zigomatica, pendenti ma molto mobili. La forma è triangolare (a V) con apici a punta stretta e mai largamente arrotondati: le orecchie sono piccole rispetto alla mole del cane; la lunghezza dell'orecchio in un cane di statura media non deve oltrepassare i 12 cm. La base di inserzione è mediamente larga. E' tollerato l'orecchio tagliato limitatamente ai cani impiegati per il lavoro del gregge.

5 - Collo

Il profilo superiore è moderatamente convessilineo. La sua lunghezza non oltrepassa gli 8/10 della lunghezza della testa, perciò è sempre più corto di tale lunghezza. E' grosso, molto forte e muscolato, sempre esente da giogaia, e ricoperto di pelo lungo e folto che forma collare, particolarmente vistoso nel maschio.

6 - Tronco

Fortemente costruito, la sua lunghezza supera di 1/18 l'h. al garrese.

Linea superiore

Rettilinea dal garrese verso la groppa, che invece è alquanto scoscesa.

Garrese

Un poco elevato sulla linea del dorso: risulta largo per la distanza fra loro delle punte delle scapole.

Dorso

Il profilo del dorso è retto. La sua lunghezza è di circa il 32% dell'h. al garrese. I lombi sono ben fusi con la linea del dorso: presentano solo una lieve convessità visti di profilo; i lombi hanno muscoli ben sviluppati in larghezza. La lunghezza dei lombi è di 1/5 dell'h. al garrese, mentre la loro larghezza eguaglia quasi la lunghezza.

Groppa

Larga, robusta, muscolosa. La sua inclinazione (se considerate dall'anca all'inserzione della coda) è di 20° sull'orizzontale; ancora più inclinata (30° e più) se considerata sulla linea ileo-ischio. Perciò la groppa del pastore maremmano abruzzese deve definirsi avallata.

Costato

Ampio, scendente sino al livello del gomito, profondo, ben convesso, a metà della sua altezza. La circonferenza del costato deve essere di circa 1/4 superiore dell'altezza al garrese e il suo diametro trasversale (che è massimo a metà della sua altezza) deve raggiungere almeno il 32% dell'h. al garrese e va di poco diminuendo verso il basso si da permettere ancora ampia la regione sternale. La sua profondità deve raggiungere il 50% dell'h. al garrese. Le coste sono ben cerchiate e oblique; gli spazi intercostali sono ben estesi e le ultime false coste, lunghe, oblique e ben aperte.

Profilo inferiore

Il profilo sterno-ventrale evidenzia una regione sternale lunga che si sviluppa a semicerchio a corda molto larga, che va dolcemente rimontando verso l'addome.

Coda

La sua inserzione, data la groppa avallata, è situata in basso e oltrepassa il garretto del cane in stazione normale; tenuta pendente in riposo, è invece portata sulla linea del dorso nell'eccitazione, con la punta abbastanza ricurva. E' ben guarnita di pelo folto senza frange.

7 - Arti

Arti anteriori

Appiombi corretti sia davanti che di lato. Lo sviluppo degli arti è in buona proporzione con lo sviluppo somatico e le singole regioni relative a detti arti lo sono pure fra loro.

Spalla

La spalla deve essere lunga, inclinata, fornita di forti muscoli e ben libera nei movimenti. La sua lunghezza è di circa 1/4 dell'h. al garrese. La sua inclinazione è da 50° a 60° sull'orizzontale.

Braccio

Ben saldato al tronco nei suoi due terzi superiori, è fornito di forti muscoli. La sua obliquità varia da 55° a 60° sull'orizzontale. La sua lunghezza è circa il 30% dell'h. al garrese. La sua direzione è quasi parallela al piano mediano del corpo. L'angolo scapolo-omerale oscilla fra i 105° ed i 120°.

Gomiti

I gomiti sono normalmente, aderenti al costato, coperti di, pelle morbida e rilassata. Debbono trovarsi in un piano parallelo al piano mediano del corpo. La punta del gomito deve trovarsi sulla perpendicolare calata dall'angolo caudale della scapola. L'angolo omero-radiale oscilla fra i 145° e i 150°.

Avambraccio

Segue una linea retta verticale; ha forte ossatura. La sua lunghezza è leggermente superiore alla lunghezza dell'omero e poco meno di 1/3 dell'h. al garrese. L'h. di tutto l'arto anteriore al gomito è del 52,8% dell'h. al garrese.

Carpo

Si trova sulla linea verticale dell'avambraccio. E' forte, asciutto, liscio, di buon spessore, con osso pisiforme ben sporgente.

Metacarpo

La sua lunghezza non è mai inferiore a 1/6 dell'h. di tutto l'arto al gomito. E' ben asciutto, con minimo tessuto cellulare sottocutaneo. Visto di profilo si presenta leggermente steso.


Piede

Grande, di forma rotondeggiante. Ha dita ben serrate fra di loro, ricoperte di pelo corto e fitto. Unghie preferibilmente pigmentate in nero: tollerato il pigmento marrone.


Arti posteriori

Gli appiombi sia di fronte che di profilo debbono risultare sempre corretti. Lo sviluppo degli arti posteriori è ben proporzionato al corpo e pure ben proporzionate fra loro risultano le diverse regioni attinenti agli arti.

Coscia

Lunga, larga, coperta di muscoli salienti, con margine posteriore leggermente convesso. La sua larghezza (misurata tra le sue facce esterne, da un margine all'altro) raggiunge i 3/4 della sua lunghezza. La sua direzione è alquanto obliqua dall'alto in basso e dall'indietro in avanti. L'angolo coxo-femorale è di circa 100°.

Gamba

La sua lunghezza è di poco inferiore a quella della coscia cioè a dire il 32,5% dell'h. al garrese. La sua inclinazione è di circa 60° sull'orizzontale. L'ossatura è forte e la muscolatura è asciutta, con scanalatura gambale marcata.

Ginocchio

Deve trovarsi in perfetto appiombo con l'arto: non deve risultare deviato ne verso l'interno ne verso l'esterno. L'angolo femoro-tibiale è alquanto aperto e la sua apertura oscilla fra i 135° ed i 140°.

Garretto

La sua altezza è del 30,9% dell'h. al garrese. Molto larghe le sue facce. Di buon spessore. L'angolo tibio-metatarsico oscilla fra i 140° ed i 150°.

Metatarso

Robusto, asciutto largo. La sua lunghezza è data dall'h. del garretto. Speroni da amputare se presenti.

Piede

Come per l'anteriore ma più ovale.

8 - Andature

Passo lungo, trotto allungato.

9 - Pelle

Ben aderente al corpo e in ogni regione. Piuttosto spessa. Il pigmento delle mucose e delle sclerose deve essere nero: altrettanto dicasi per le suole dei cuscinetti digitali e plantari.

10 - Mantello

Pelo

Molto abbondante, lungo, piuttosto ruvido al tatto, ben aderente al corpo: tollerata una lieve ondulazione. Forma un ricco collare attorno al collo e limitate frange sul margine posteriore degli arti. E' invece corto sul muso, sul cranio, sugli orecchi, sul margine anteriore di tutti gli arti. La tessitura del pelo è semivitrea. La lunghezza del pelo sul tronco raggiunge gli 8 cm. Il sottopelo è abbondante solo nella stagione invernale.

Colore

Bianco unicolore. Tollerate le sfumature avorio o arancio pallido o limone, purchè in numero limitato.

11 - Taglia e peso

Statura al garrese

Nei maschi da cm. 65 a cm. 73 al garrese, nelle femmine da cm. 60 a cm., 68 al garrese.

Peso

Per i maschi da 35-45 Kg. Femmine da 30-40 Kg. I maschi devono avere due testicoli di aspetto normale e ben discesi nello scroto.

12 - Difetti

Ogni deviazione dalle caratteristiche indicate nella descrizione delle varie regioni costituisce un difetto che deve essere penalizzato nel giudizio in rapporto alla sua gravità e alla sua diffusione, così come l'ambio continuato o la presenza degli speroni.

Difetti eliminatori

Testa: assi cranio-facciali convergenti, prognatismo accentuato deturpante. Coda: portata arrotolata sul dorso. Statura: al di sopra o al di sotto dei limiti indicati. Andatura: ambio continuato.

Difetti da squalifica

Tartufo: depigmentazione totale. Canna nasale: decisamente montonina o concava. Occhi: depigmentazione moderata o bilaterale delle palpebre. Gazzuolo. Strabismo bilaterale. Mascelle: enognatismo. Organi sessuali: criptorchidismo monorchidismo, evidente deficienza di sviluppo di uno o di tutti e due i testicoli. Coda: anurismo, brachiurismo, sia congeniti che artificiali. Pelo: ricciuto. Colore: mantello isabella. Macchie isabella o avorio a margine ben netti. Sfumature di colore nero.