• Pastore maremmano abruzzese - Cani da guardia, istruttori cinofili, cucciolo di maremmano, centro addestramento cani e cuccioli di razza
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Calabria           Cariati Marina          Tel. 333/6812818          alfonso@vascellero.it


 

 

 

Il pastore maremmano abruzzese unisce in sé il fascino del cane di grande mole, dal magnifico e candido mantello bianco, all’utilità dell'attitudine  alla guardia dei beni del suo padrone.

E’ una razza schiva alle moine, rustica nelle abitudini, di grande adattamento ai diversi climi, fedele alla proprietà.

Nei nostri soggetti ricerchiamo innanzitutto l’espressione tipica della razza, l’armonia generale, la correttezza,  la giusta tessitura del pelo, il movimento fluido ed allungato, il carattere sicuro ed equilibrato.

I nostri soggetti provengono dall’ allevamento dell’amico Agostino Di Cola che, con rara generosità, ci ha concesso le monte di Cafiero e regalato soggetti, di grande valore, tra i quali Ulisse e Vela di Lucus Angitiae.

Sempre  a livello amatoriale e sportivo abbiamo allevato, con l'affisso "Di Santamaria", riconosciuto dall'Enci sin dal 1977. I bianchi guardiani ci hanno ammaliato come nessun altra razza ha mai fatto. Nella ricerca del ceppo genealogico su cui basare la nostra selezione, riteniamo di avere individuato i cani più rappresentativi della razza e dalla tipicità più marcata.
 

Da sinistra: Guglielmo Caruso con Aspro, giudice Dr. Nicola Imbimbo, Alfonso Cosentino con Baldo e Agostino Di Cola con Giotto.

Il pastore maremmano abruzzese ci ha consentito di incontrare alcuni amici come mai era capitato in ambito cinofilo. Da qui è nato un gruppo di lavoro serio e disinteressato, caratterizzato dalla passione cinofila e dall'interesse zootecnico. Insieme al signorile Guglielmo Caruso condividiamo le scelte ed i programmi di selezione, attingendo alla fonte di esperienza del concreto e schietto Agostino Di Cola.

La cinofilia è un mondo magnifico, in esso la passione per i cani si mescola all’agonismo, alla zootecnia, ai rapporti umani, all’amicizia.

Io sono un sognatore, ed immagino un agonismo con sana rivalità.

La Marsica per quel poco che la conosco, è un comprensorio rude ed aspro che avvolge con incerta memoria le mille storie dei cani bianchi e dei suoi pastori.

Una sorta di vissuto  sacro per quelle genti e quella terra che solo chi ha coscienza del valore di questa razza comprende fino in fondo.

Torno spesso a Luco dei Marsi e nei suoi dintorni ma non riesco ancora a sentirmi sazio dei  colori, dei  profumi, delle abitudini, dei costumi e stili di vita che alla Marsica appartengono.

La conoscenza di questi cani vorrei poterla mescolare col territorio con la vita quotidiana che gli appartiene ma più che altro è appartenuta nelle origini ad essi e che ne ha forgiato la morfologia ed il carattere.

Per la cinofilia nazionale il cane da pastore maremmano abruzzese è un patrimonio zootecnico di cui, ad oggi, forse, non si è preso ancora coscienza per tutelarlo ed incrementarlo opportunamente.

Dico ciò avendo vissuto l’esperienza del pastore tedesco, anche in Germania, dove nulla è lasciato al caso e l’SV è una società specializzata che ha  peso, rilievo ed autorità anche oltre i suoi confini.

Mi permetto di rilevare che nel mondo del nostro cane è necessario fare entrare aria nuova, se il club riuscirà a darsi nuove linee nel marketing associativo, certamente grandi mete potranno essere raggiunte, lasciando finalmente un segno positivo e virtuoso per il nostro cane e per i suoi allevatori.

 

 

 

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